La pseudo-sazietà dei pesci
Il pesce, a causa dello stomaco colmo di microplastiche
che non riesce ad espellere, avverte una sensazione di sazietà. Così facendo,
però, non mangia e non cresce. Questo è quanto rivela Martina Capriotti, una
biologa marina, nel corso della tavola rotonda dal nome “Le frontiere delle
sostenibilità”, organizzata a Genova in occasione dell’assemblea dell’Associazione
Nazionale Cooperative di consumatori. Il fenomeno della pseudo-sazietà, quindi,
non è che l’ennesimo danno che le microplastiche causano alla flora e alla
fauna.
Il problema è particolarmente evidente nell’Adriatico,
dove stanno nascendo isole di plastica. Infatti, la biologa afferma che “le ricerche ci confermano come il
Mare Adriatico sia sicuramente molto vulnerabile alle micro plastiche, per la
sua conformazione semi chiusa, la bassa profondità nella parte settentrionale,
l'alta antropizzazione delle coste e dei fiumi e il ridotto ricircolo dell'acqua”.
Esistono due correnti costiere, una verso Nord e una verso Sud, e al di fuori
di queste la plastica tende ad accumularsi con i danni sopracitati. Il problema
è che le microplastiche vengono ingerite per sbaglio, confuse per plancton o perché
sulla superficie vi sono micro alghe o batteri di cui i pesci sono ghiotti.
Qual è la
soluzione? Iniziare a usare sempre meno plastica. Ecco un piccolo promemoria https://avapertisverbis.blogspot.com/2019/02/come-ridurre-il-consumo-di-plastica.html

Nessun commento:
Posta un commento