Quante volte, nella tua città, hai
visto una “voragine”, una perdita d’acqua, un incidente dovuto al manto
stradale dissestato, la segnaletica imbrattata o divelta, un monumento rovinato
da una bomboletta spray? Quante volte, vedendo questi problemi, hai sperato
esistesse un modo semplice e veloce per comunicarlo alle autorità competenti?
Ecco una possibile soluzione! Il Centro ricerche ENEA di Portici ha realizzato
un’applicazione che permette ai cittadini di segnalare le varie criticità
urgenti, quali incidenti, atti vandalici, incendi, problemi alla rete idrica o
stradale, rifiuti e qualsiasi pericolo generico, ad un sistema informativo
centralizzato. Questa applicazione potrà essere
scaricata gratuitamente sul proprio dispositivo (smartphone o tablet) attraverso
un link riportato sul sito del proprio Comune. L’unico modo per poter usufruire
delle funzioni dell’app è registrarsi e permettere la propria localizzazione
nel momento dell’invio delle segnalazioni. Il ricercatore dell’ENEA che ha
progettato e realizzato il prototipo, Luigi De Rosa, afferma che “l’applicazione
trasmetterà automaticamente alle unità preposte alla risoluzione del problema
segnalato le informazioni necessarie, come geolocalizzazione, tipologia di
evento ed immagini, essenziali per un intervento mirato in termini di
attrezzature e risorse”. Lo studioso continua, sottolineando che “il
coinvolgimento dei singoli cittadini nel ruolo di ‘sensori mobili’ permette un
monitoraggio in tempo reale in grado di superare le limitazioni dovute a scarsità
di risorse economiche e di personale della Pubblica Amministrazione”. Una volta inviata la segnalazione
della criticità all’unita di intervento, vengono approntate tutte le misure
necessarie alla risoluzione del problema nel minor tempo possibile, in modo
tale da arrecare il minor disagio ai cittadini. Dopo aver eliminato il
problema, l’avvenuta risoluzione verrà notificata dall’autorità competente
mediante un’altra applicazione, decretando così la fine dell’emergenza
segnalata. Questo sistema, attento alle reali
problematiche della cittadinanza, può assolvere ad una duplice funzione: da un
lato, coinvolge maggiormente i cittadini, rendendoli partecipi nella “gestione
della cosa pubblica”, dall’altro rende più veloce la risoluzione delle problematiche,
bypassando l’intervento diretto, spesso macchinoso, delle pubbliche
amministrazioni. Perciò è auspicabile che tutti i nostri amministratori
aderiscano con convinzione a quest’idea, che “rivoluziona” profondamente il
concetto di “cittadinanza attiva” e “smart city”, creando un legame più forte
tra le persone ed il territorio. In ogni caso, va da sé che i Comuni debbano sveltire il procedimento di intervento nelle aree critiche. Le città sono nostre, non (solo) di chi le
amministra.
L'espressione latina "Apertis Verbis" significa "a chiare lettere" e indica la volontà di esprimere un concetto in maniera diretta e chiara.
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